Si è tenuto dal 24 al 26 Ottobre il secondo seminario, promosso dal Liceo Artistico di Pomezia con il supporto della Direzione Generale Affari Internazionali del Ministero Pubblica Istruzione e in collaborazione con l'associazione AIM – Agenzia Intercultura e Mobilità di Roma dedicato alla creatività, promozione e valorizzazione del volontariato nella didattica.
Un percorso innovativo nato dalla partecipazione dal professor Antonino Baudrocco, esperto in progettazione europea, come mentore senior in formazione ad un meeting internazionale (Romania, Novembre 2010) del progetto Grundtvig Emya – Pratiche Europee di mentoring per lavorare con ragazzi svantaggiati e a rischio di abbandono scolastico ( www.emya-mentoring.eu ).
Una volta tornato nella propria realtà locale, come professore utor di docenti piu' giovani, ha infatti deciso di utilizzare l'insieme delle pratiche di mentoring, apprese all'estero, come approccio pedagogico del progetto “Creatività” da diffondere e promuovere non solo ai docenti coinvolti ma anche agli studenti mentori e ai genitori mentori.
Un legame complesso tra due percorsi lunghi, il grundtvigdell'associazione AIM Emya, durato tra il 2009 e il 2011 e Creatività iniziato a Gennaio e terminato formalmente lo scorso 26 Ottobre. Il mentoring come traide d'union e cambio culturale dell'approcio tra educatore e discente, che mette al centro l'importanza, la presa di coscienza e la personalizzazione delle relazioni che si creano, la loro complessità e ricchezza, la loro importanza per la crescita umana e professionale di tutti gli attori coinvolti (per questo anche famiglie, AEC, insegnanti di sostegno, psicologi ecc...), come mutuo scambio di competenze.
Ma anche le affinità tra i diversi approcci attuali, l'incrocio tra educazione formale, non formale e apprendimento informale, gli studi anche teorici alla base (il mentoringè una pratica riconosciuta in tutt'Europa ma non in Italia) e soprattutto l'inserimento e l'orientamento di questi giovani che vivono difficoltà personali e sociali a scuola e nei diversi ambienti di apprendimento in costante rischio di dispersione e abbandono scolastico.
Già lo scorso Aprile facilitatori, educatori, formatori, docenti, maestre, genitori, studenti di scuole dell'infanzia, elementari e superiori di Roma, Anzio, Pomezia, Parma, Ascoli Piceno ed Ercolano si sono incontrati per poter dare il via ad un progetto che non ha previsto solo la realizzazione di due seminari residenziali, ma un intenso, personalizzato e mirato lavoro di implementazione, anche durante i mesi tra Maggio e Ottobre, di attività locali che hanno investito e tenuto in considerazione i diversi contesti.
Quesi contesti specifici dove i protagonisti lavorano, vivono e crescono, sia professionalmente che umanamente. Tra gli obiettivi quello di sviluppare pratiche di mentoring e relazioni umane tra docenti e maestre, tra studenti e docenti e tra studenti e bambini. Giovani e adulti, bambini e adolescenti stanno hanno creato insieme moduli didattici innovativi da applicare nella didattica della quotidianità ma anche nell'ambito dell'apprendimento non formale e informale della scuola in dimensione europea.
“I bambini ritroveranno la pluralità di riferimenti, imparando con piacere dai loro “fratelli maggiori”, i più grandi avranno la possibilità di recuperare l’entusiasmo e la creatività del bambino”.
E la creatività? Letteralmente “Dare origine a qualcosa di nuovo”. Comunemente associata all'artista “il creatore” e all'espressione artistica. Ma se applicata nella didattica come strumento e filosofia di vita, puo' dare origine a moduli didattici veri e propri da utilizzare nella quotidianità dei progeti educativi di docenti, formatori ed educatori. E degli studenti che, come mentori, sono stati formati ad assumersi la reponsabilità di essere anche loro un supporto a chi ha meno esperienza o semplicemente non ha avuto le stesse opportunità. Lo studente che arrivato in quarta e quinta superiore ha potuto realizzare a che punto del processo di apprendimento è arrivato, autovalutarsi e permettere al docente di valutarlo.
Lavorando prima in un gruppo tra pari (peer tutoring) e poi in classe con bambini delle elementari o infanzia, il mentore realizza da dove è partito e non si sente piu' un “contenitore vuoto” che per anni è stato riempito di nozioni e informazioni da parte dei docenti. Alla base di questo progetto l'ideaologia, supportata dalle principali raccomandazioni europee in materia di istruzione e formazione, che le competenze chiave per l'apprendimento devono essere alla base di qualsiasi insegnamento. La loro implementazione, valorizzazione e applicazione dev'essere il fine di ogni progetto educativo, sia nelle aule sia nella vita sociale, familiare e civile di tutti.
Durante il seminario sono state usate tecniche di teatro, di animazione cinematografica e workshops animati da educatori non formali, chiamati ad arricchire un programma fatto di colori, clima sereno, collaborativo ma soprattutto estremamente creativo. Il gruppo di partecipanti si è dato anche un obiettivo ambizioso: quello di produrre un film d'animazione che descriva e racconti il processo di apprendimento. Chissà... Per ora siamo sicuri che, grazie al sempre generoso contributo della Direzione Affari Internazionali del Miur, potremo raccogliere prodotti finali e contributi per una pubblicazione. Per il film ci aspettiamo che il progetto viva un successivo step e ci auguriamo che possa nascere proprio dalle proposte degli stessi partecipanti. Chi semi spera sempre un giorno di raccogliere giusto?
Tutte le info, la descrizione del progetto, foto e video sono disponibili al sito http://creativita.europa-2010.eu/
mail di riferimento
creativita.redazione@gmail.com
Erika Gerardini
Presidente dell'associazione AIM – Agenzia Intercultura e Mobilità
Segretaria organizzativa della Rete Nazionale di Scuole Statali “Educare all'Europa www.europe2010-2020.eu
http://convegnorete.europe2010-2020.eu/
www.youtube.com/user/ReteEduEu
www.spazioeuropa.it